BELGIARDINO: risposta all’assessore all’ambiente

Riportiamo un post pubblicato dall’assessore all’Ambiente Andrea Ferrari in merito alla nostra denuncia sulla situazione di degrado del Belgiardino. In fondo alla pagina lo screenshot.

Cittadini, la prossima volta date retta all’assessore. Se vedete una montagna di rifiuti davanti a casa vostra non arrabbiatevi, basta mandare una mail al comune! (ma presto basterà un tweet)

 

Ferrari

Politica dei 5 Stelle a Lodi: allarmismo e scarso contributo al dibattito politico.

Che senso ha diffondere una foto con dei rifiuti depositati intorno a dei cassonetti nell’area del Belgiardino che sono chiaramente frutto di una pulizia straordinaria da parte del gestore dell’area. Ad oggi lo stato dei luoghi non è quello descritto nelle fotografie allegate al comunicato dei pentastellati e il materiale immortalato dai 5 Stelle è frutto dell’accumulo di materiale di varia natura recuperato da Wasken con le pulizie straordinarie dell’area effettuate al termine della stagione estiva; tutto questo materiale era stato accatastato in modo ordinato nei pressi dei cassonetti, in attesa del ritiro da parte di Astem, poi si sono aggiunti ulteriori quantitativi per effetto delle scorrerie di ignoti che si introducono nell’area.

Sembra quasi che a Lodi i 5 stelle siano capaci di gettare (a caso) il sasso senza poi sapere dove finisca. Cito solo per fare un esempio l’area orti di Selvagreca su cui vi è stato un tentativo di terrorizzare le persone che gestivano gli orti e la popolazione residente in zona per la presenza di amianto. Avevano promesso di fare indagine autonome ma di quelle indagine alla Tom Ponzi non si ha, ad oggi, notizia.
L’ASL ha dichiarato che la zona è perfettamente agibile.
Hanno rischiato di fare fallire, mettendo paura alle persone, un importante progetto di cittadinanza attiva e di presidio sociale di una intera area.
Forse prima di fare un esame di coscienza agli altri dovrebbero ricordarsi, ogni volta che transitando dall’autostrada Milano-Bologna, che all’altezza di Parma è ben visibile un inceneritore di rifiuti che mai avevano giurato si sarebbe realizzato.
Ma quelle promesse servivano per vincere le elezioni a Parma. Ed questa una altra storia che forse dovrebbero raccontarsi ogni sera.


La nostra risposta

Noi abbiamo solamente dato voce e spazio ad un cittadino inascoltato che ha deciso di rivolgersi a noi per denunciare il problema. Contemporaneamente alle foto, abbiamo depositato un’interrogazione urgente per chiedere al Comune delucidazioni in merito. La collaborazione politica di cui Lei parla ora ce l’aspettiamo dall’amministrazione comunale e da Lei in quanto Assessore all’ambiente, nel ricercare e perseguire gli eventuali colpevoli.
Apprendiamo dal vostro comunicato che i rifiuti risalgono alla pulizia straordinaria dell’impianto gestito dalla Wasken eseguito a fine estate, confermando quindi quanto riportatoci dal cittadino lodigiano che lamentava lo stato di degrado già da mesi.
Prendendo quindi per vero ciò, ci sarebbe da capire chi ha abbandonato lì quei rifiuti per tutti questi mesi (anche prima, e addirittura dopo, l’alluvione).
L’impianto sorge sui territori comunali di Lodi e Montanaso ed è stato dato in gestione alla Wasken nel 2014 con gara. Secondo la convenzione vigente, chi è il soggetto responsabile della pulizia e la manutenzione del parco? I Comuni? La Wasken? Il Parco Adda Sud? Nel caso in cui invece Astem fosse stata contattata a fine estate, perchè non intervenne per pulire l’area?
In ognuno di questi casi si prefigurano delle responsabilità ben precise che ci aspettiamo vengano ricercate convintamente dalla sua giunta e dall’assessorato all’ambiente da Lei diretto.

Rispondendo invece al fatto che “diversi ignoti” si siano infiltrati nell’area, ci teniamo a ricordare che la zona in cui abbiamo rinvenuto i rifiuti non è accessibile con automezzi e il tratto da fare a piedi dal parcheggio non è indifferente. Di sicuro quindi il cittadino incivile che vorrebbe sbarazzarsi di 7 lettini da sole, una batteria d’auto, vernici, solventi, ecc ecc… avrebbe sicuramente posti più facilmente accessibili per scaricare la sua immondizia. (come dimostrato anche dalle cronache recenti e dalle segnalazioni pervenuteci dopo la pubblicazioni delle immagini)

Il resto, anche per questioni di spazio, lo lasciamo alle altre amministrazioni. Vogliamo però ricordare che Parma ha raggiunto in due anni il 74% di raccolta differenziata con il porta a porta (Lodi il 52% ma da cassonetto, ovvero molti meno alla fine.).
Anche la provincia di Lodi ha i suoi inceneritori, solo che non si vedono dalle autostrade…
Massimo C


 

Screenshot-Belgiardino-Ferrari-Facebook

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