GUARDIA DI FINANZA IN COMUNE in seguito al nostro esposto alla Corte dei Conti

Lodi-GDF-PiscinaControllo della Finanza in Comune: nel mirino il nuovo impianto della Faustina. Le fiamme gialle avrebbero bussato alla porta di PalazzoBroletto nella mattinata di lunedì della scorsa settimana.

Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che a fare scattare il controllo sia stato l’esposto depositato (link), qual che mese fa, dai«5Stelle»alla procura della Corte dei Conti.
Non c’è pace,insomma,perla struttura costata 13,6milioni di euro e realizzata in project financing con la società Iter di Ravenna. Da mesi al centro di controversie legate ai guai finanziari della cooperativa Iter e alla scarsa gestione della piscina, con l’intervento di Astem, società patrimoniale del Broletto, e Sport64, che hanno rilevato le quote della società Sporting Lodi che gestiva l’impianto con scarsi risultati, il peggio sembrava ormai alle spalle.

E INVECE non si placa il botta e risposta a distanza tra i soci di minoranza della società che gestisce l’impianto e il presidente del mondo Wasken Boys, Luigi Pasquini, per quanto riguarda circa 60 mila euro di fatture che risultano non pagate a Sporting Lodi per l’utilizzo della piscina durante le partite di pallanuoto. Presunti illeciti sotto l’aspetto gestionale sono stati sollevati, questa volta, da Michela Fioramonti, responsabile amministrativo della piscina di viale Piermarini fino a luglio 2014.

«Wasken Boys non ha mai contestato le fatture che Sporting Lodi ha presentato ogni mese ha replicato Michela Fioramonti, socio di minoranza di Sporting Lodi insieme a Renato La Rana, Paolo Carminati e Matteo Rocco–.Non capisco perché bisognerebbe fare degli sconti ad un privato che utilizza la piscina. L’accordo fatto tra l’assessore allo Sport,Tommaso Premoli e Luigi Pasquini è solo verbale. Dovrebbero esserci controlli anche sui vecchi incassi registrati dall’impianto. Le chiusure contabili di fine giornata non risultano essere regolari. Gli abbonamenti di nuoto sono stati intestati a una istruttrice di nuoto, persino un corso di nuoto risulta intestato ad una segretaria. Non è una situazione logica. Insieme ai miei colleghi siamo stati mandati via, a fine luglio 2014, perché non abbiamo mai voluto compiere delle irregolarità fiscali».

CarloD’Elia – da “Il Giorno” di Martedì 10 Febbraio 2015

Qui il link al nostro esposto

 

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