Bar Paesaggio; nonostante i tagli alle opere il costo è rimasto invariato.

Bar Paesaggio Lodi
Ecco il capolavoro!!Scorrete le immagini per fare un tour all'interno del bar. (vi consigliamo di indossare gli stivali)
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Ritorniamo sulla vicenda del Bar Paesaggio, perché tra le nuove carte che gli Uffici tecnici del Comune di Lodi hanno consegnato al Movimento 5 Stelle di Lodi sono emerse alcune novità che ci fanno ritenere la gestione dell’appalto per la realizzazione del bar sia stata assolutamente fallimentare.

Crediamo che i cittadini di Lodi debbano avere contezza di come vengono gestiti i soldi pubblici da parte dei loro “cari” amministratori, sopratutto quando le opere non sono indispensabili, ma vengono spesso attuate solo per ricavarne un tornaconto in termini di consenso e visibilità per la carriera politica dell’amministratore di turno. In questo caso l’opera fu voluta dal ex sindaco Guerini e dalla sua giunta, che incaricò l’archistar Mario Cucinella con un affidamento da 15.500 euro, già nel 2009.

Nel corso di questi anni (a partire dal 2011) si sono dissipate le risorse economiche (dei circa 300.000 previsti per tutta l’opera) in ritardi e varianti peggiorative: con il benestare dei tecnici comunali addetti al controllo dei lavori è stato permesso alle imprese di stralciare dal progetto opere essenziali per la funzionalità del piccolo edificio.  Facciamo notare che nella fase propagandistica l’opera veniva strombazzata su ogni articolo o rivista di design quale “edificio innovativo”, dal basso impatto ambientale ed energetico (impatto di “classe A”), ma che ad opere ultimate, come vedremo, si rivelerà un autentico flop.

Purtroppo come sempre più spesso accade, i fatti non hanno seguito le promesse fatte durante le campagne elettorali.

Sono state eliminate infatti opere essenziali, sia per la funzionalità del progetto sia per la sua qualificazione di edificio ad “impatto energetico zero” come l’isolamento termico interno e l’impermeabilizzazione (22.500 euro),  l’impianto fotovoltaico (9.683,00 euro), il riscaldamento a pavimento alimentato con il solare termico e la caldaia a biomassa (31.086 euro), oltre ad altri tagli di opere minori per un totale di circa 83.600 euro. Questo ha determinato l’incompletezza della struttura che dopo la consegna ha già evidenziato gravi vizi strutturali, evidenziati da infiltrazioni di acqua, mancato isolamento, muffa sui muri, infissi non a norma, servizi igienici non agibili, impianti non collaudati. Peggio di così non si poteva fare. Un vero disatro!!!

Tutto questo è già di per se negativo ed incoerente con gli obiettivi di risparmio energetico: senza la realizzazione delle innovative opere tecnologiche, si è  trasformato quello che doveva essere un esempio replicabile di edificio integrato nel verde con valenze simboliche ed architettoniche, in una banale capanna dello zio Tom, da 60 metri quadrati (al costo di 5.000 euro al metro).

La cosa grave però non è solo questa, ma oltre al danno che comporta l’avere realizzato un’opera che allo stato è già incompiuta e degradata, si aggiunge la beffa: nonostante le sforbiciate di somme e di opere importanti, il costo finale rimane invariato. Anzi, secondo noi sono stati superati i costi previsti, perché altre opere sono state affidate direttamente ad imprese esterne con determine ed atti separati dall’appalto principale.

Se tutto quello che è emerso dai documenti esaminati, si dovesse rivelare esatto,  verrebbe alla luce la totale inadeguatezza della struttura tecnica e della direzione dei lavori, la responsabilità politica per gli i risultati della quale sono posti in capo al Comune di Lodi.

Le alchimie contabili delle varianti e delle perizie in corso d’opera per far quadrare i conti, nonostante la mancata esecuzione di molte opere, non ci convincono.  Da queste emerge un ruolo di subordinazione dei tecnici comunali alle esigenze delle imprese private che possono richiedere denaro in aggiunta all’appalto principale, quasi senza contraddittorio. Sono così possibili tagli di lavori essenziali  in modo arbitrario e senza alcuna motivazione tecnica, in luogo di aumenti di prezzo e di quantità per opere non concordate che mantengono inalterato il costo iniziale dell’opera. Praticamente, si è riprodotto a Lodi, nel piccolo appalto del Bar Paesaggio, quello che in grande si ripropone ogni giorno nella gestione malata delle grandi opere e degli appalti delle opere pubbliche.

Non si rilevano, per il momento, elementi che possano far emergere illeciti rispetto alle procedure ed alle norme in materia di appalti, ma biasimiamo il Comune che pur essendo deputato a tutelare gli interessi della collettività non ne è stato all’altezza, consegnando alla città di Lodi un’opera ingestibile, malfunzionante e che necessita di una radicale ristrutturazione, con l’impiego di ulteriori soldi pubblici, nonostante l’opera sia nuova ed appena terminata, il che ha comportato un danno rilevante sia economico che di immagine.

Il Movimento 5 Stelle Lodi, da oltre due mesi ha presentato un’ interrogazione nella quale oltre a denunciare lo stato di degrado e di abbandono della struttura al momento del completamento dei lavori, richiedeva al Comune di prendere provvedimenti per richiamare gli artefici dei danni alle loro responsabilità. Nonostante la nostra segnalazione rileviamo purtroppo la totale mancanza di verifica e di quantificazione economica del danno da parte del Sindaco e della sua Giunta, relativamente ai vizi costruttivi ed ai danni arrecati alle strutture da errata messa in opera del manufatto edilizio, sebbene siano chiaramente individuabili.

Non è stata neppure intrapresa alcuna azione per individuare gli eventuali responsabili (Progettista, Direttore Lavori, Responsabile de Procedimento, Imprese esecutrici), manifestando un totale disinteresse e passività rispetto alla tutela dei beni collettivi.

Una cosa è sicura: se la gestione di un appalto di entità relativamente minore come un chiosco delle bibite è stato condotta con la discutibile quanto biasimabile perizia sopra esposta, riteniamo possa essere lecito domandarsi come sono stati gestiti nel passato (e lo saranno nel futuro) i milioni di euro di soldi pubblici stanziati, spesso per opere non proprio indispensabili, ultima fra tutte la nuova piscina Faustina da 13.5 milioni di euro.

MoVimento 5 Stelle Lodi

Bar paesaggio cartellone

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Commenti

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2 Responses

  1. Graziano scrive:

    pazzesco io non posso pensare a livelli piu’alti cosa succede ma posso immaginare…la mia unica paura e’ che nn ci lasceranno governare mai….

    • Lodi5stelle scrive:

      In diversi Comuni stiamo già governando! Se saremo bravi, la Sicilia sarà la prima regione e Roma il primo capoluogo… e capitale!
      Dobbiamo dimostrare alla gente quanto valiamo, dobbiamo fargli vedere che un’Italia diversa è possibile, anzi, è già qui. E’ l’Italia degli onesti!
      Dai dai dai Graziano!

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