ASSESTAMENTO DEL BILANCIO PREVISIONALE

Giovedì 16 Luglio il Consiglio Comune di Lodi sarà chiamato a votare le variazioni al bilancio di previsione comunale approvato in data 3 Giugno 2015, meno di due mesi fa.

Per quanto tutto il procedimento e la documentazione fornita siano formalmente regolari, siamo dispiaciuti per l’estrema sintesi con cui le voci di spesa sono state riassunte. Le voci di spesa analizzate, e sulle quali i consiglieri dovranno esprimere un voto, erano infatti rappresentate a livello aggregato, senza alcuna specificazione relativa ai progetti che finanzieranno, limitando così di fatto il lavoro di controllo svolto da tutti i consiglieri.

Sebbene a volte queste voci rappresentino solo uno semplice spostamento di fondi da altre voci, le variazioni effettuate non sono direttamente riconducibili alle singole voci o progetti di spesa, ma solo alle macro voci.

I tagli quindi potrebbero provenire dall’abolizione di alcuni sprechi o dalla posticipazione di un lavoro non prioritario, come potrebbero però anche provenire da un taglio lineare degli stanziamenti in quel settore o magari dalla posticipazione di un intervento di manutenzione.

In queste condizioni è praticamente impossibile per un consigliere di opposizione poter approfondire ed entrare nel merito delle singole revisioni di spesa, pur essendo poi chiamato ad approvarle.

In questo modo quindi il lavoro del consigliere è limitato all’analisi degli equilibri di bilancio a livello macro, senza la possibilità di analizzare il micro. Sarebbe invece auspicabile che venisse garantito l’accesso anche al bilancio disaggregato con la suddivisione analitica di tutte le partite di spesa, così da permettere un analisi delle variazioni di ogni stanziamento.

Il MoVimento 5 Stelle, da sempre in prima fila per le battaglie sulla trasparenza, ritiene che sarebbe necessario rendere disponibili tali informazioni al fine di consentire una sano e corretto lavoro di controllo e approfondimento. Questo caso è l’ennesima dimostrazione di quanto ci sia ancora da fare in questo paese per far sì che la trasparenza non sia un mero slogan, ma un valore reale che guidi l’amministrazione pubblica italiana.

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