Cattedrale Vegetale: l’ass. Ferrari dia ai cittadini risposte serie

La (non) risposta di Ferrari alle nostre domande
La (non) risposta di Ferrari alle nostre domande

L’assessore Ferrari accusa il M5S di Lodi di aver insinuato le “peggiori nefandezze” nei confronti della Giunta. Facciamo notare all’assessore che nel  precedente comunicato non abbiamo accusato nessuno, ma abbiamo posto due semplici domande a cui, come d’abitudine, l’assessore non ha risposto.

In merito invece alle sue non risposte abbiamo alcune considerazioni da esprimere, a cui speriamo finalmente Ferrari deciderà di rispondere. una risposta dovuta non al 5Stelle, ma a tutti i cittadini lodigiani, i suoi datori di lavoro.

  1. L’assessore afferma che l’area del cantiere di proprietà comunale verrà bonificata. Nella delibera con cui è stato approvato il progetto definitivo non vi è nessun accenno ad opere di bonifica. Si veda estratto da determina 1718 del 31/12/2014 qui sotto (nb. 31/12/2014… tutte le migliori opere vengono approvate quando tutti sono in ferie )

    DET1718.14c
    determina 1718 del 31/12/2014 con cui veniva approvato il progetto definitivo della cattedrale vegetale. Com’è possibile vedere, non ci sono riferimenti a opere di bonifica o simili…
  2. Prima di segnalare il problema alla stampa o alla forestale abbiamo consultato gli uffici del comune, i quali hanno risposto così:
    RUP
    Buongiorno.
    Ricevo oggi la sua richiesta di accesso agli atti e la informo di quanto segue:
    i lavori di riempimento del ringrosso arginale non sono ancora iniziati, inizieranno il 31 agosto e proseguiranno, tempo atmosferico permettendo, per circa un mese.
    Pertanto non abbiamo ancora agli atti quanto ci chiede, i documenti saranno trasmessi dalla ditta XXXXXXX alla DL Ing. XXXX XXXXX appena pronti.
    In qualità di RUP avrò i documenti in copia, appena in mio possesso le invierò il tutto via PEC.
    Il capo ufficio tecnico:
    Buongiorno Consigliere, la Sua richiesta è stata inoltrata al RUP (Arch. XXXX XXXX) con disposizione di evasione appena disponibili gli atti richiesti.
    Ad oggi le uniche lavorazioni eseguite riguardano lo scotico superficiale dell’esistente rilevato arginale. I cumuli del terreno in questione sono visibili alla base della scarpata.
    La ditta appaltatrice non ha ancora eseguito alcun riporto di materiale.
    I lavori riprenderanno il 31.08 pv.
    Cordiali saluti.
    Ing. XXXXX
    Nessun accenno quindi viene fatto ad opere di bonifica o simili. Riteniamo quindi di aver agito in maniera corretta. Se gli uffici ci hanno risposto in maniera incompleta sarà poi compito del Comune prendere provvedimenti in merito.
  3. La juta è un materiale naturale di colore marrone/dorato e 100% biodegradabile, per cui non riusciamo a spiegarci come abbia potuto resistere una decina d’anni senza decomporsi. Se l’assessore avesse fatto un sopralluogo insieme a qualche esperto, avrebbe avuto modo di vedere che quella non può essere juta, ma più verosimilmente teli di TNT (tessuto non tessuto), ovvero fibre sintetiche a base di polimeri di poliestere.
    juta
  4. All’assessore Ferrari sfugge la differenza tra cemento e cemento armato. Il cemento è una polvere che, miscelata con acqua si compatta diventando il materiale che tutti noi conosciamo. Il cemento armato invece è il cemento con l’aggiunta di tondini di acciaio all’interno. Il procedimento di armatura avviene direttamente in cantiere dove, una volta predisposte le gabbie in acciaio, il cemento viene colato intorno. La Sicc produceva cemento, non cemento armato.
    Inoltre, stando alla dichiarazione dell’assessore, ovvero che quei detriti sono rifiuti di lavorazione della Ex Sicc, sta ammettendo implicitamente che quelli sono rifiuti di lavorazione, rifiuti che avrebbero dovuto essere smaltiti, ma che non furono smaltiti adeguatamente all’epoca e che per anni sono rimasti interrati a pochi metri dall’Adda. Ora anzichè pulire si voleva forse buttare tutto sotto il tappeto?
  5. L’assessore parla di bonifica da idrocarburi in corso nel cantiere ex sicc (e questo si sapeva) ed aggiunge che presto sarà bonificata anche l’altra area. A quale area si riferisce?
    Se sta parlando dell’area della cattedrale (e presumiamo che sia così, dato che le nostre domande sono su quest’area) come mai gli uffici non ce l’hanno comunicato quando li abbiamo interpellati?
    Come mai non ci sono documenti che provino che il Comune era già a conoscenza della contaminazione di quei terreni?
    Nel caso ci fossero, perché non sono reperibili nella casa di vetro del Comune di Lodi? E’ possibile averli?
  6. Visti i detriti pericolosi (tondini di acciaio arrugginiti, detriti di ferro, ecc) che emergono dal cantiere e alla luce delle dichiarazioni di Ferrari sulla possibile contaminazione anche di quei terreni, come mai l’area non è stata recintata al fine di impedirne l’accesso alle persone non addette ai lavori?

Speriamo vivamente che questa volta l’assessore Ferrari entri nel merito delle nostre domande, fornendo risposte circostanziate e possibilmente accompagnate da documenti, così come noi abbiamo fatto.

Qualora poi non siano in grado di fornire una documentazione che comprovi la natura di quei rifiuti e della contaminazione da idrocarburi accennata per la prima volta da Ferrari, chiediamo che vengano subito sospesi i lavori e che si proceda con le dovute analisi e la messa in sicurezza dell’area. La sicurezza e la salute dei cittadini non possono passare in secondo piano solamente perchè si vuole chiudere quel progetto prima della fine di Expo!

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