Biblioteca e tagli alla cultura: il Comune di Lodi risponde sparando numeri a caso

L’altro giorno abbiamo denunciato la riduzione dei fondi per gli acquisto di libri e riviste, che dal 2006 al 2014 sono diminuiti dell’80%. Il Comune, come sempre, ha preferito rispondere che si trattava solo di strumentalizzazione e, senza entrare nel merito della questione, ha sparato numeri a caso per confondere i cittadini. Qui potete leggere la loro risposta integrale.
Di seguito invece trovate la nostra risposta in cui confutiamo i numeri forniti dall’Assessora alla cultura, nonchè Vicesindaco, Pozzoli.


 

Parlare come fa l’assessora e vice sindachessa Pozzoli di spese generali per i servizi bibliotecari è cosa completamente diversa dal parlare di fondi per l’acquisto di documenti. I primi, quelli a cui Lei si riferisce, comprendono di tutto, dai materiali di consumo, alla cancelleria  fino ad alcune utenze.

I secondi, quelli a cui fa riferimento il nostro lavoro, rigurdano solo l’acquisto di libri e riviste.

Sarebbe come se per calcolare quanto carburante consuma una macchina in un anno, ci aggiungessimo il costo delle gomme, del meccanico, del bollo, ecc…

I 33.576 euro invece sono la quota che il Comune di Lodi versa al sistema bibliotecario in base alla convenzione istitutiva dello stesso. Quei fondi servono a pagare i sevizi che vengono gestiti centralmente: catalogazione centralizzata, prestito interbibliotecario, personale fornito alle biblioteche, ecc. Tutte voci di spesa che, ancora una volta, non c’entrano nulla con libri e riviste, ovvero con quanto abbiamo denunciato noi . Sarebbe bastato leggere attentamente l’articolo per non incorrere in questo errore che sa molto di voglia di disinformare.

Ribadiamo che i dati da noi utilizzati sono certificati dal Sistema Bibliotecario Lodigiano.

In maniera del tutto approssimativa e fuorviante quindi si mettono insieme voci diverse che non hanno nulla a che fare con l’acquisto di libri.

L’assessora alla Cultura poi sostiene che la provincia nel 2014 versò 14.236 euro al Comune per l’acquisto di libri, ma dalla documentazione fornitaci dal sistema bibliotecario lodigiano questa cifra non risulta e anzi, hanno ribadito che tale versamento non è mai avvenuto. Chiediamo quindi all’assessora di pubblicare il numero della determina di tale pagamento così da chiarire definitivamente qualcosa che a noi, come al sistema bibliotecario, non risulta.

 

Inoltre anche i dati forniti dalla Vice Sindaco Pozzoli in merito ai fondi regionali sono errati e presentati in maniera fuorviante o con un fine diverso da quello di informare.
Il costo totale degli arredamenti ammonta a oltre 986mila euro, di cui solo 413mila sono fondi regionali (il 41% quindi). Di questi poi solamente 103mila sono fondo perduto, mentre i restanti 310mila euro sono un prestito regionale. Soldi che il Comune di Lodi, e quindi noi cittadini, dobbiamo restituire alla Regione. Inoltre facciamo presente che anche i contributi regionali sono soldi pagati con le tasse dei cittadini lodigiani e lombardi, mica sono piovuti dal cielo.

Nulla è stato regalato quindi e ogni centesimo sprecato è stato pagato di tasca nostra e sottratto ad opere più utili di una mobilia griffata.
Da un’istituzione ci saremmo aspettati attenzione e precisione nel fornire dati, invece ancora una volta dobbiamo accontentarci di una risposta aprossimativa basata su numeri dati a caso e per nulla pertinenti con l’oggetto del nostro lavoro. Peccato.

 

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