BAR PAESAGGIO: Il Comune di Lodi si sveglia e fa ciò che il M5S chiedeva da un anno

Buongiorno, Sindaco!

Prendiamo atto che dopo un lungo letargo questa amministrazione si sta finalmente svegliando.

E’ passato già un anno da quando, nel gennaio 2015, il M5S di Lodi ha sollevato la questione “bar paesaggio” e adesso apprendiamo che il sindaco Uggetti e l’assessore Tadi, dopo mirabolanti fatiche, si attiveranno per contestare ai responsabili i gravi vizi progettuali ed esecutivi con richiesta di farsi carico solidalmente di ripristino e risarcimento danni.

Peccato che anche questa volta non si siano mossi prima e in via autonoma, ma soltanto dopo gli esposti presentati dal M5S alla Procura presso la Corte dei Conti e alla Polizia Giudiziaria.

Infatti, di fronte all’immobilismo di questa Giunta nel porre rimedio a tale spreco, ci siamo attivati noi, ricostruendo tutta la vicenda ed evidenziando quelle che a nostro avviso erano le maggiori criticità, sia in termini di scelte progettuali, sia in termini di sospette incongruenze economiche.

locandina bar paesaggio febbraio

 

Al di là di tutto, ci chiediamo se fosse davvero necessario destinare tante risorse per quest’opera: se l’allora amministrazione Guerini riteneva fondamentale costruire quel bar, perché non lo ha fatto a costo zero per le casse comunali, magari ricorrendo alla concessione del solo diritto di superficie e lasciando ai privati – che lo avrebbero gestito – l’onere di verificare l’investimento e sostenere i costi di realizzazione dell’opera?

Resta il fatto che la giunta Uggetti, dopo aver accolto in pieno la scorsa settimana la nostra  richiesta di bonificare la Ex-Cetem dall’amianto, adesso conferma quanto da noi sempre sostenuto in merito al Bar Paesaggio.

Anche questa volta si replica quindi un film già visto: prima ci accusano di incompetenza o allarmismo e poi si adeguano alle nostre puntuali azioni di denuncia, ponendo maldestramente rimedio all’attività di opposizione del M5S.

L’ultimo pensiero vorremmo infine rivolgerlo all’assessore, nonché segretario del PD cittadino, Andrea Ferrari, il quale ci ha accusato di pubblicare “finti dossier puntualmente smentiti”.

A tal proposito, vorremo chiedergli di comprovare le proprie dichiarazioni con carte alla mano, perché è facile parlare senza tirar fuori uno straccio di documento a supporto di quanto affermato. L’esempio degli Orti di Selvagreca, citato proprio da Ferrari a sostegno della propria tesi, dimostra invece che anche in quel caso la nostra segnalazione ha preceduto l’ulteriore bonifica dell’area.

 

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