Renzi Guerini e Uggetti e la passerella dell’ICR

image

L’ICR sta diventando una passerella per il PD locale, che in evidente affanno, ha chiesto un aiutino anche al Premier Renzi. Questa infatti è la terza volta che assistiamo ad una celebrazione degli assunti dell’ICR.

Tre celebrazioni per ogni posto di lavoro

La prima volta fu in seguito all’accordo del 2012, con cui Comune e azienda concordavano l’assunzione del personale delle cooperative in cambi di permessi in deroga per costruire e sconti sugli oneri di urbanizzazione. Assunzioni che ricordiamo sono state fatte nell’estate 2015.

A seguito della discussione di nuove varianti arrivò la celebrazione di Ottobre 2015, con cui il PD cercò di festeggiare ancora le stesse assunzioni, cercando di far credere ai cittadini che fossero l’effetto delle nuove deroghe al PGT votate in autunno.

Il M5S chiarì che quelle assunzioni non avevano nulla a che vedere con le nuove deroghe che il consiglio si apprestava a votare, ma che erano parte dell’accordo del 2012, e ribadimmo ciò che era ovvio, ovvero che l’’ICR aveva assunto in anticipo quei lavoratori (l’accordo prevedeva le assunzioni entro il 2017) per beneficiare delle riduzioni fiscali del Jobs Act, che porteranno all’azienda un risparmio di oltre 1,5 milioni di euro nei prossimi due anni.

Se quindi in autunno fummo tacciati da Uggetti come demagoghi per aver richiamato il ruolo degli sgravi del Job Act, oggi lo stesso Uggetti accoglie Renzi che viene in città a celebrare ciò che i 5 Stelle dicevano solo qualche mese fa.

Questa è la dimostrazione di quanto Uggetti sia abituato a rispondere solo per offendere chi esprime un parere contrario al suo, ma dimostra anche la nostra capacità di analizzare ogni situazione entrando nel merito della questione, senza lasciarsi condizionare dai preconcetti.

Ci sentiamo di aggiungere una considerazione in merito al lavoro. In primis, quei 200 posti che oggi Renzi viene a celebrare non sono nuovi posti di lavoro, ma sono lavoratori che erano già impiegati in azienda ma tramite cooperativa. Con l’accordo del 2012 i lavoratori avrebbero dovuto essere assunti con contratti a tempo indeterminato, stabili nel tempo.
Oggi invece con il Job Act non godranno delle garanzie di un indeterminato e potranno essere licenziati in qualsiasi momento, anche senza giusta causa, senza le tutele su cui si basava l’accordo del 2012.

Anche questa volta i nostri politici locali hanno fallito completamente, poichè hanno utilizzato centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici senza neanche centrare l’obiettivo che si erano preposti. Alla faccia dei cittadini contribuenti e dei lavoratori rimasti precari.

AGGIORNAMENTO

Renzi è andato via poco fa.
Matteo, almeno il nome giusto dell’azienda potevi però… ICR Industrie Cosmetiche Riunite, non IRC…
Renzi-tweet-Icr-Irc

 

++++ Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo! ++++

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>