Uggetti e le meraviglie di metà mandato


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41_8bd946d543“TRENTA MESI DI SUCCESSI” .
Il secondo bilancio di metà mandato tracciato dal Sindaco non lasci spazi a fraintendimenti, tanto da saper più di propaganda che di analisi seria ed equilibrata. Così se non vi ricordare quello che aveva tracciato a Dicembre, ora vi beccate un altro bilancio di metà mandato.  Staremo a vedere quante metà ci sono… Ma altronde quando uno si auto-attribuisce 30 mesi di successi vuol dire che forse ha qualche problemino con il suo ego.

Senza voler essere malvagi a fare le pulci su tutto, noi abbiamo tracciato un breve riassunto di quello che secondo noi sono stati questi anni di amministrazione.

 


PISCINA

Dopo il fallimento della prima società, per il secondo anno di fila il bilancio si è chiuso con forti passività che, neanche a dirlo, sono state ripianate con i soldi dei contribuenti.
Prima o poi il Sindaco dovrà riconoscere che avevamo ragione nel denunciare l’insostenibilità di un progetto così faraonico.

UNIVERSITA’

Per l’università il Sindaco traccia un risparmio di 10 milioni ottenuto dalla riformulazione del progetto, dimenticando di dire ai cittadini che il cambio d’idea però ci è costato oltre 700 mila euro e la liquidazione di una società che avevano costituito appositamente. In merito a questo progetto il M5S ha anche presentato un esposto all’ente nazionale anticorruzione per chiedere di intervenire in merito ad alcuni appalti.

PORTA A PORTA

Il fallimento di questo Porta a Porta purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Gli abbandoni dei rifiuti sono oramai una realtà diffusa, ma nonostante ciò, i controlli non ci sono. Fino a Novembre infatti erano state comminate meno di 4 sanzioni al mese per l’abbandono dei rifiuti. Se questo è il pugno duro di cui parlava l’assessore, allora sicuramente non possiamo ambire a nulla di meglio. Ai cittadini poi erano state promesse delle isole ecologiche, ma si sono poi dovuti accontentare di soli 4 cassonetti elettronici.

EXPO

Segno meno anche per tutti i progetti Expo, dei quali il Comune è riuscito a completarne solo 1 su 12. Tra i fallimenti più clamorosi c’è sicuramente la cattedrale vegetale, i cui costi a carico del Comune, pur non avendo ancora iniziato i lavori, sono già aumentati di 200mila euro.
Altro spreco emblematico è il bike sharing; 30 mila euro d’investimento per un progetto mai pubblicizzato. Il fallimento, anche qui, non è un opinione nostra ma è certificato dai numeri: 38 noleggi in 8 mesi.

Chiudiamo ricordando l’area camper consegnata ad Ottobre 2015 con 6 mesi di ritardo, ad Expo praticamente terminato, costata però il 66% in più di quanto stimato a progetto.

EX FANCIULLEZZA

Paradossale che l’Ex Fanciullezza sia stato annoverato tra i successi di quest’amministrazione. A nostro avviso Uggetti dovrebbe fare una riflessione sull’arresto del dipendente comunale accusato di aver ricevuto tangenti in cambio di varianti. E così, variante dopo variante, i costi sono lievitati del 50%. Ma qualcuno ha il coraggio di definirlo un successo…

Resta poi da chiarire chi abbia autorizzato l’apertura di quell’asilo a poche decine di metri dai 9.000 mq di amianto dell’Ex Cetem. Dopo la nostra segnalazione in Procura Uggetti ha cambiato registro ed è passato dal darci degli allarmisti ad accogliere in pieno tutte le nostre richieste. Ora è tempo di smetterla di promettere e di darsi una mossa!

BAR PAESAGGIO

Nonostante la struttura giacesse abbandonata da quasi un anno, il Comune non fece nulla fino a dopo il nostro esposto. Slogan a parte quindi, anche qui si sono mossi solo dopo che noi li abbiamo costretti a farlo.
Facciamo inoltre notare al Sindaco che, nonostante il bar sia completamente danneggiato dalle infiltrazioni, non abbiano mai messo neanche un telo di plastica per evitare che piova dentro. Intanto abbiamo pagato oltre 5mila euro per farlo studiare dai massimi esperti del legno in Italia, salvo poi apprendere da Tadi che, nonostante piova ancora dentro, i lavori di ristrutturazione sono partiti dalla caldaia.

PIAZZA ALBAROLA

Le foto dell’inaugurazione della piazza parlano da sole. Una piazza inaugurata con tanto di banda ma senza arredo urbano, senza panchine, senza luci, con i giochi per i bimbi ancora non agibili.
Coincidenza vuole che in quei giorni era appena scoppiato il caso da noi sollevato della Ex Cetem…

ISOLA CAROLINA

Guardando al futuro della città, Uggetti parla solo di grandi cantieri, tralasciando gli interventi di manutenzione ordinaria di una città che sta andando a rotoli. L’Isola Carolina è l’esempio emblematico di questo modus operandi.

Dopo aver costruito 2 campagne elettorali sul vecchio progetto, hanno buttato via tutto per formularne uno nuovo. Uggetti parla di una riduzione dei costi, ma ad oggi non ha mai mostrato i dati del vecchio progetto né tanto meno del nuovo.

Unica certezza ad oggi sono i quasi 40mila euro del vecchio concorso di idee buttati via, proprio mente il parco giace in completo stato di abbandono.

 

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Un pensiero riguardo “Uggetti e le meraviglie di metà mandato

  • 13 febbraio 2016 in 11:11
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    Stimati attivisti 5 stelle, basta guardare il degrado del nostro territorio per accorgersi che c’è del marcio: il consumo del suolo , l’abbattimento del verde spontaneo, le potature selvagge , la cementificazione, il sorgere di capannoni (sempre vuoti… Ma chissà perché sempre necessari), insomma basta dare un occhio al degrado ambientale per accorgersi che c’è una grave crisi sociale. Invece di una cattedrale vegetale perché non tutelare il verde che già c’è con costi minori e posti di lavoro reali. Ma stile politici hanno mai meddo il nasoi fuori

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