#NONinFANGHIamoci : scarica la mozione per fermare lo sprargimento di fanghi nel tuo comune

#NONinFANGHIamoci : il M5S lancia l’iniziativa per i Comuni contro lo spandimento fanghi

Il M5S Lombardia, in prima linea sul problema dello spandimento dei fanghi in agricoltura lancia un’iniziativa a tutti i consiglieri comunali lombardi al fine di fare rete per arginare il fenomeno dello spandimento dei fanghi in agricoltura e vietarne lo spandimento in una fascia di rispetto di 500metri dalle abitazioni.

Iolanda Nanni e Andrea Fiasconaro, consiglieri regionali M5S e promotori dell’iniziativa in Lombardia, dichiarano: “Le province più colpite dallo spandimento indiscriminato di fanghi sono senza dubbio quella pavese e il lodigiano. Per questo abbiamo lanciato un’iniziativa per tutti i Comuni interessati da questo problema. Abbiamo preparato una mozione, scaricabile dal sito www.lombardia5stelle.it, che mettiamo a disposizione di tutti i consiglieri comunali lombardi affinchè possa essere discussa ed approvata in tutti i Comuni interessati dallo spandimento fanghi.”

 

La mozione per i Comuni consente, una volta approvata, di vietare lo spandimento fanghi in una fascia di rispetto di 500metri dalle abitazioni. I Comuni hanno piena potestà nel farlo, grazie a una recente sentenza del Consiglio di Stato, pronunciata il 16/06/2015, che ha confermato la legittima potestà dei Comuni in materia di inserimento nel PGT di limiti all’attività di spandimento fanghi, stabilendo le aree in cui tale attività è consentita e di converso le aree in cui invece è vietata.

 

SCARICA LA MOZIONE

 

“In Lombardia – continua Nanni – il fenomeno è in costante espansione: si producono annualmente circa 791.888 tonnellate di fanghi, il 45,1% dei quali proveniente dalla depurazione degli scarichi civili, il 28,1% dalla depurazione di acque industriali, il 26,8% da aziende agricole.

La quantità totale di tonnellate annualmente avviate a trattamento in impianti lombardi per utilizzo in agricoltura è pari a 748.402 tonnellate , di cui oltre la metà (405.598 tonnellate annue) vengono importate da altre Regioni.  

La quota annua di fanghi non destinati all’agricoltura, viene trasferita in appositi impianti di trattamento. Numerosi studi e ricerche, molte delle quali incoraggiate e pubblicate dalla stessa Comunità Europea, evidenziano il rischio che lo spandimento di fanghi in agricoltura, anche là dove questo avvenga nel rispetto dei limiti di legge, possa dare origine a fenomeni di accumulo negli anni di sostanze inquinanti e pericolose per la salute, in particolare di metalli pesanti,diossine, ma anche sostanze chimiche e farmaceutiche, inquinanti organici tra cui i principi attivi dei medicinali di uso quotidiano nonché altri prodotti utilizzati per la cura e l’igiene personale. I fanghi di depurazione, infatti, non contengono solamente sostanze nutritive per le piante, come il fosforo e l’azoto, ma anche tutta una serie di inquinanti e di agenti patogeni, sostanze chimiche e farmaceutiche, derivanti dalle attività industriali e artigianali e dagli scarichi domestici. Per questo il settore agricolo tende oggi sempre più a respingere l’utilizzazione di tali fanghi come concimi.”

“Ci siamo basati – dichiarano Nanni e Fiasconaro – sulle buone pratiche che in materia di spandimento fanghi stanno adottando molti Paesi europei, fra i quali la Svizzera e molti Land tedeschi. Il Consiglio della Federazione Svizzera, a partire dal 2003, ha vietato lo spandimento dei fanghi sui terreni. In Germania il Ministero dell’Ambiente Federale ha allargato la già esistente bozza di lavoro per includere prescrizioni concrete per il recupero di fosforo e la cessazione dell’utilizzo dei fanghi sui campi.

“In Italia, in questa materia –  concludono Nanni e Fiasconaro – siamo ancora molto indietro ed occorre adoperarsi, a tutti i livelli istituzionali, per fare rete. Anche i Comuni hanno il dovere di fare la loro parte.

Il M5S continuerà ad operare affinchè si arrivi presto a una legge statale che metta vincoli più stringenti allo spandimento dei fanghi in agricoltura. Il M5S, con questa iniziativa, intende preservare il nostro suolo agricolo da un danneggiamento irreversibile, evitare l’insorgenza di rischi per la salute ed evitare che sia compromessa la qualità dei nostri prodotti agricoli locali e, quindi, la catena alimentare.”
Il MoVimento 5 Stelle del Lodigiano invita i cittadini, le associazioni e i membri del comitato ambientale “Gli Stati generali del Lodigiano” a fare pressione sulle amministrazioni e i consiglieri comunali perchè approvino al più presto questo provvedimento.  La tutela della salute dei cittadini non deve avere colore politico!

Movimento 5 Stelle Lombardia
Movimento 5 Stelle Lodigiano

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