Turbativa d’asta: arrestato il sindaco Uggetti

L’arresto del sindaco di Lodi Simone Uggetti dimostra che l’oscurità nella galassia delle piscine che il M5S aveva ripetutamente denunciato non era una nostra invenzione. Sul bando da cui è scaturita l’ordinanza di custodia cautelare per il Sindaco Uggetti, il M5S aveva già segnalato diverse criticità su cui aveva già chiesto chiarimenti sia in commissione XXXX che a mezzo stampa. Chiarimenti a cui il Sindaco come spesso accadeva si era sottratto, ribadendo la sua serenità sulla vicenda.

Più di preciso, il M5S aveva ritenuto fin da subito curioso il fatto che l’ aggiudicazione del bando relativo alle piscine comunali scoperte, sarebbe dovuta avvenire secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa, quando poi all’interno del bando, nella definizione dei criteri ben 90 punti su 100 venivano assegnati secondo criteri tecnico-qualitativi, lasciando all’aspetto economico solo 10 punti su 100. Il 10%, di fatto una contraddizione in termini.

Contestavamo anche il fatto che la base d’asta da 5mila euro a stagione del bando fosse, a nostro avviso, troppo bassa rispetto al potenziale incasso generato da due strutture di quelle dimensioni e dalla durata quinquennale, e bassa rispetto alle finalità economiche che il bando si poneva.

Sul caso delle piscine lodigiane il M5S nel 2014 aveva già presentato un esposto in merito ai lavori di realizzazione della piscina Faustina, attualmente gestita da Sporting Lodi, la stessa società che si è aggiudicata il bando per le piscine scoperte che ha portato all’arresto del sindaco Simone Uggetti. In più riprese, avevamo segnalato gli intrecci tra Comune, Astem, Sport 64 , quest’ultimi soci di Sporting Lodi, gestore. Abbiamo voluto, attraverso l’accesso agli atti in Astem, verificare l’opportunità di prestare soldi pubblici al socio privato di Astem (partecipato dal comune di lodi per oltre il 99%), Sport 64, per poter fare iniezioni di denaro nella gestione di Sporting Lodi.

Uggetti e il PD si sono sempre dichiarati sereni in merito alle nostre puntuali  segnalazioni, dichiarando anche nel febbraio 2015 di fronte alle perquisizioni in Broletto della GdF sulla questione piscina di “non saperne nulla” (art. Cittadino 11/02/2015).

Per il M5S questo è l’ennesimo segnale che dimostra quanto  Lodi necessiti di un  cambio di rotta radicale e deciso. Lodi ha bisogno di amministratori competenti e trasparenti che dell’onestà ne facciano una bandiera.

Per noi Uggetti rimane innocente fino a che non ci sarà un’eventuale condanna definitiva, crediamo però che sia altrettanto  giusto e doveroso per l’immagine di Lodi e per la serenità dei cittadini, che chi ha trascinato la nostra città in questi scandali lasci immediatamente la poltrona e dia ai cittadini la possibilità di andare alle elezioni.

++++ Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo! ++++

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>