Farmacia Comunale: ma i lavori non erano partiti mesi fa?

Due settimane fa segnalammo all’ATS di Milano le pessime condizioni in cui venivano stoccati i farmaci presso la Farmacia Comunale situata all’interno dell’Ospedale Maggiore. L’azienda Farmacie Comunali, per bocca del Presidente Mondani, rispose che la segnalazione era infondata, eppure dopo pochi giorni arrivarono le rilevazioni dell’ispezione effettuata dall’ATS in cui venivano confermate tutte le criticità segnalate dai Consiglieri Regionali Buffagni e Violi. Dal documento inoltre si evinceva che l’ATS stava valutando  “sanzioni amministrative” oltre che “eventuali comunicazioni alle autorità giudiziali per i provvedimenti di competenza”. Espressioni che essendo contenute in un documento ufficiale dell’ATS ben definiscono la gravità di quanto accaduto.

In seguito alla risposta del Presidente Mondani, i consiglieri Regionali Buffagni e Violi, il deputato Toninelli, accompagnati dal consigliere Comunale Degano, il giorno 23 Giugno hanno effettuato un sopralluogo a sorpresa presso i magazzini della farmacia, rilevando che anche nel nuovo locale persistevano diverse irregolarità circa la corretta conservazione dei medicinali.

A questa ulteriore evidenza, il Presidente Mondani rispose che si trattava di una soluzione provvisoria e che già da mesi erano in atto dei lavori per l’adeguamento dei locali, affermazioni che però contrastano con la richiesta di inizio lavori inoltrata dall’azienda Farmacie Comunali alla Regione Lombardia, datata 23 Giugno 2016, ovvero il giorno della nostra seconda ispezione, e una settimana dopo la nostra prima segnalazione all’ATS.

farmacie Comunali Lodi Mondani

 

Come riporta infatti la notifica preliminare dei cantieri rilasciata da Regione Lombardia, i lavori di adeguamento dei magazzini quindi non sarebbero partiti mesi fa come dichiara il Presidente delle Farmacie Comunali Mondani, ma solo successivamente al nostro intervento.

Ciò conferma che per diversi mesi, i farmaci siano stati stoccati in condizioni igienico sanitarie non conformi a quanto stabilito dalle norme, con tutti i potenziali rischi per i consumatori che ne possono derivare.

Per il Consigliere Regionale Buffagni “il fatto che il Presidente di un’azienda comunale risponda con argomentazioni palesemente in contrasto con quanto riportato nei documenti ufficiali della Regione è di una gravità inaudita. Qui c’è in ballo la salute dei cittadini lodigiani, che si rivolgono ad una farmacia comunale convinti di poter trovare un servizio di qualità, quando la realtà dimostra tutt’altro”

Per il Consigliere Violi, membro della commissione sanità: “Il Presidente dell’Azienda Farmacie Comunali dovrebbe occuparsi primariamente della tutela dei consumatori, non della difesa, con argomentazioni infondate, dell’immagine dell’azienda che rappresenta. Ora auspico che si apra un’indagine interna per capire come sia possibile che per mesi un’azienda pubblica abbia operato mettendo a repentaglio la salute dei consumatori”.

Per Degano “Le dichiarazioni di Mondani dimostrano la sua inadeguatezza per il ruolo che ricopre. Sebbene non si possa imputare a lui alcuna responsaibilità circa la situazione di illegalità che si è perpetrata per mesi, la sua difesa a spada tratta, nonostante l’evidenza dei documenti ufficiali, è in contrasto con l’interesse pubblico che il Presidente dovrebbe tutelare.”

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