Farmacie: nuove nomine nel CdA nel silenzio più totale

Altro giro di nomine, e questa volta è proprio il caso di dirlo, nel silenzio più totale.

Da una visura camerale fatta dal M5S durante la nostra attività di controllo, è emerso che in data 9 Agosto 2016 si sia proceduto a nominare Tansini Antonella come consigliera nel CdA delle Farmacie Comunali, subentrata al dimissionario Lo Giudice Claudio Massimo.

Una nomina fatta nel silenzio più totale, verrebbe quasi da dire di nascosto dai cittadini. Dopo le polemiche sulle nomine inopportune fatte da Uggetti in fretta e furia prima di mollare la poltrona, pare che nelle partecipate del Comune abbiano deciso di risolvere il problema semplicemente derogando al principio della trasparenza.

Tansini Antonella, come gli altri nominati in volata finale da Uggetti, non è una sconosciuta della politica lodigiana. Già candidata come consigliera ma non eletta, nel 2006 subentra in consiglio comunale al posto di Adele Rimboni, dimessosi perchè all’epoca già membro del CdA delle farmacie, incarico incompatibile con la carica di Consigliere Comunale. Consigliera nel secondo mandato Guerini nel 2012 e 2013,

sempre nel 2013 Tansini si è ricandidata nella lista “Nel solco di Guerini”, capitanata dall’ex Presidente del consiglio Colizzi. Una nomina quindi che arriva ancora una volta dalle liste dei partiti di maggioranza, quando il ruolo e l’etica, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, richiederebbero una maggiore indipendenza dei candidati e una maggiore trasparenza nella selezione. Qui invece è mancata addirittura la trasparenza nell’annuncio del cambio di guardia. L’ennesima scena emblematica di una politica irrispettosa e allo sbando che affiora solo perchè il M5S ha fatto delle ricerche.

Preoccupa il silenzio del resto delle forze di opposizione, forse troppo concentrate a cercare di risolvere le questioni interne per decidere il proprio candidato.

E’ inaccettabile che queste informazioni emergano solo perchè dei cittadini, di tasca loro, facciano delle ricerche. Chiediamo al Commissario Savastano di fare luce su questo episodio e di approfondire il tema, informando la cittadinanza su eventuali altre nomine fatte di nascosto alla cittadinanza.

Gli effetti di questa opacità e il caso del magazzino non a norma

A dimostrazione di quanto questa mancanza di indipendenza possa ledere l’interesse pubblico, ricordiamo proprio il caso del magazzino della Farmacia Comunale, che a seguito di un’ispezione dell’ATS (ex ASL) fatta dopo una nostra segnalazione, risultò essere non a norma, con tutti i conseguenti rischi per la conservazione dei farmaci.

A poco più di un mese dalla nostra segnalazione, il deposito, dopo anni di degrado, è stato sistemato ed è stato installato un impianto di climatizzazione, così da garantire finalmente la corretta conservazione dei farmaci. Grazie all’intervento del M5S è stata risolta un’annosa criticità, a cui purtroppo gli amministratori che si sono succeduti in questi anni non erano stati in grado, o non avevano voluto, risolvere.

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