Caso farmacie, il ministero risponde: “I medicinali erano mal conservati”

«ABBIAMO appreso dalla ministra alla Salute Beatrice Lorenzin, in risposta a un’interrogazione parlamentare di Danilo Toninelli (M5s), che l’Azienda Farmacie Comunali Lodi (Afcl), sul caso dello stoccaggio di medicinali in locali non adeguati presso la farmacia comunale numero 3 all’interno dell’ospedale Maggiore, è stata sanzionata per mancato rispetto delle condizioni igienico sanitarie. Abbiamo fatto richiesta degli atti per sapere quale sia l’importo. In ogni caso ci chiediamo perché Gianmaria Mondani, presidente di Afcl, società 100% pubblica, sia venuto meno al principio di trasparenza: chiediamo al commissario Mariano Savastano le dimissioni dell’intero cda».
Massimo Casiraghi, del M5S, ha reso noto, insieme a Raffaela Pastore e Pio Gigliotti, il contenuto della risposta scritta data dalla ministra Lorenzin a Toninelli l’11 ottobre. La ministra ricostruisce l’iter dei sopralluoghi compiuti dall’Ats a marzo e a giugno in cui emergeva il problema dell’utilizzo a magazzino di due locali «non oggetto di autorizzazione preventiva dell’Ats ed in parte
non conformi». Nella risposta Lorenzin rimarca più volte, in base alle relazioni di Ats, sempre «notiziate» ai carabinieri del Nas, «la sussistenza di adeguate condizioni climatiche, necessarie per la corretta conservazione dei medicinali» ma ribadisce anche che «il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’azienda farmacie comunali di Lodi faceva rimuovere i prodotti farmaceutici rinvenuti nel locale prospiciente il punto vendita e comunicava che erano in corso gli ulteriori lavori di adeguamento del locale al fine di garantire le condizioni igienico-sanitarie richieste dall’Ats», dando notizia della sanzione. «Ci è sempre stato risposto che i farmaci erano a posto perché c’era in funzione l’impianto di condizionamento ospedaliero.
Ma i farmaci poi sono stati spostati e nel magazzino originario è stato installato un condizionatore a parete: perché?» si domanda Casiraghi che con Toninelli e due consiglieri regionali aveva condotto un sopralluogo il 23 giugno.  AFCL si limita a sottolineare come la ministra abbia risposto «che i farmaci erano conservati in condizioni idonee, indipendentemente dalle lievi inadeguatezze rilevate nei locali provvisoriamente adibiti a magazzino. L’esigua entità della sanzione comminata ad Afc, 34 euro, a cui vanno aggiunti 30,98 euro di spese di procedimento e 6,60 euro di postali, per un totale di 71,58 euro, testimonia quale sia l’effettiva consistenza della questione». È in fase di collaudo il sistema, da 160 mila euro, di automatizzazione del magazzino.
Da “Il Giorno” di Sabato 11 Novembre. Articolo di Laura De Benedetti

++++ Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo! ++++

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>