Grazie a Uggetti, Tadi e Piacentini la piscina Ferrabini rischia di rimanere chiusa anche nel 2017

La decisione del Commissario di rimandare la sistemazione della piscina Ferrabini non può che provocare delusione e sconcerto nei lodigiani che hanno a cuore il bene di Lodi. Non il bene per la città che ne ha determinato la chiusura nel 2016, ma il bene inteso come tutela di una piscina che rappresenta un pezzo di storia della nostra città.

2016.06.15-Piscina Ferrabini M5S-121904

Non conosciamo le motivazioni che hanno portato il Commissario a rimandare ogni responsabilità alla prossima amministrazione, ma non possiamo accettare che il comune di Lodi non sia in grado di far fronte alle spese dopo che per anni ha sprecato centinaia di migliaia di euro in opere discutibili come il bar del paesaggio, svariati milioni per il restauro della biblioteca e dell’ex Cavallerizza (che nonostante il restauro non ha mai aperto), e decine di migliaia di euro regalati ai partiti per rimborsare spese ridicole e inopportune come acquisti di iPad, gite sul fiume, ecc.

Ovviamente le responsabilità dello stato di abbandono in cui versa la Ferrabini non sono da imputare al Commissario, ma alla vecchia amministrazione PD, Uggetti, Tadi e Piacentini in primis, che evidentemente non hanno mai avuto un vero interesse perché la Ferrabini tornasse ad essere la Piscina di lodi per eccellenza.

Il supposto bene per la città dell’ex sindaco Uggetti ne ha infatti decretato la mancata apertura nel 2016. Per anni invece l’assessore ai lavori pubblici Sergio Tadi ha concentrato le spese per finanziare opere inutili, trascurando la piscina che invece necessitava di interventi di restauro.

Dopo l’arresto del sindaco invece fu Piacentini a venire in commissione a spiegare il piano della Giunta per l’affaire delle piscine, sancendo di fatto la chiusura della Ferrabini per l’estate 2016 con tutti i problemi connessi che hanno determinato la situazione attuale.

Come per l’amianto nelle scuole, la Cetem e il Consorzio, anche questa volta il MoVimento 5 Stelle si è già impegnato affinché le richieste dei cittadini vengano ascoltate e farà di tutto affinché il commissario accolga le istanze dei lodigiani, auspicando che riveda la decisione di lasciar morire un pezzo di storia della nostra città.

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