Ferrabini: il Comune vuole smettere di collaborare e lasciarla chiusa anche quest’anno?

Una dichiarazione e una chiusura al dialogo sconcertanti! Sono mesi che il MoVimento 5 Stelle lavora attivamente per cercare di fare riaprire la piscina Ferrabini.
Da quando a Novembre infatti il Commissario Savastano aveva comunicato che la piscina non avrebbe riaperto ci siamo da subito attivati raccogliendo oltre 1200 FIRME in pochi giorni per chiedere un CONFRONTO PUBBLICO in cui venissero esposte ai cittadini le ragioni di tale scelta.

Durante l’incontro in cui abbiamo partecipato insieme ai cittadini del quartiere siamo poi riusciti a strappare una promessa per effettuare SOPRALLUOGO all’impianto. Lì abbiamo avuto modo di vedere lo stato di degrado in cui versa la piscina e, SU INVITO DEL COMMISSARIO CHE CHIEDEVA PROPOSTE, abbiamo messo insieme un gruppo di tecnici che hanno lavorato GRATUITAMENTE per elaborare un progetto di recupero dell’impianto che consentisse di riaprire già nel 2017. Tutti i PREVENTIVI sono stati elaborati da TECNICI PROFESSIONISTI del settore, alcuni dei quali negli anni hanno già collaborato con il Comune di Lodi, e che ogni rapporto con l’ufficio tecnico del Comune è stato gestito in maniera autonoma e indipendente.

Il NOSTRO PRINCIPALE MERITO che vogliamo ribadire e quello di essere riusciti a riaprire una partita che il Comune di Lodi aveva già dato per chiusa, dimostrando attraverso l’esperienza e le competenze di personale specializzato che ESISTE UNA VIA più economica e fattibile per RIMETTERE LA FERRABINI A NORMA e in ordine PER QUEST’ESTATE c’è ed è percorribile, se il Comune lo vorrà.

Chiariti quindi il piano politico e quello tecnico delle nostre azioni, ora chiediamo al Comune di smentire le affermazioni riportate in questo articolo di stampa. Un’ente comunale infatti non può e non deve scegliere quali cittadini siano meritevoli o meno di essere ascoltati. L’ente rappresenta tutti i cittadini e non solo una parte politica.

17159017_1187878784668819_6338842192847695668_oPRIMA CHE ATTIVISTI SIAMO CITTADINI che vivono, lavorano e pagano le tasse e pretendiamo ascolto e rispetto.
Siamo sempre stati educati e rispettosi verso tutto il personale comunale e rispettosi delle loro competenze, tanto da ribadire anche nell’ultimo comunicato che quella che è stata sottoposta al Comune settimana scorsa è una proposta nata dalla esperienza di tecnici, e non di politici, e che l’ente dovrà decidere in TOTALE AUTONOMIA se percorrere quella strada, oppure ignorare i preventivi che dimostrano che bastano 200mila euro per riaprire e continuare a sostenere che sono necessari invece per forza 700mila euro per rifare la piscina.

Noi abbiamo lavora
to per aprire un canale di dialogo tra cittadini e amministrazione e portare un contributo propositivo per la riapertura della piscina. Se ora il Comune vuole sbattere in faccia la porta ai cittadini lo dica chiaramente.

NOI CONTINUEREMO A LAVORARE insieme a chiunque voglia raggiungere l’obiettivo. Se qualcuno mollerà non saremo di certo noi.

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